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Articoli di IPAB Ferrari

26 Aprile 2019

Bando pubblico “Home Care Premium” 2019 Assistenza domiciliare. Giornata informativa sabato 27 aprile 2019.

Nell’ambito delle attività informative rese dal servizio “Alzheimer Caffè Ceprano” nella giornata di sabato 27 aprile dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso i locali adiacenti il giardino Celeste Ferrari in Via Regina Margherita, 19 a Ceprano, verranno fornite utili informazioni per coloro, che avendone i requisiti, siano interessati a presentare istanza di accesso ai benefici previsti dal progetto “Home Care Premium 2019” dell’INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Si ricorda che il Bando pubblico “Progetto Home Care Premium 2019 Assistenza domiciliare”, disponibile sul sito istituzionale dell’Ente www.inps.it si rivolge ai dipendenti e pensionati pubblici, ai loro coniugi, parenti e affini di primo grado non autosufficienti. Per informazioni è possibile contattare il seguente numero 3474678821 del servizio Alzheimer Caffè Ceprano.


14 Marzo 2019

Affidamento servizio di Tesoreria e Cassa.

L’IPAB Ospedale Civico Ferrari rende noto che il giorno martedì 19 marzo 2019, alle ore 15.00 presso l’ufficio di presidenza dell’Ente al piano secondo della struttura sita in Via Regina Margherita, 19 Ceprano, si procederà alla verifica, in seduta pubblica, delle offerte pervenute in relazione alla procedura di selezione per l’affidamento del servizio di Tesoreria e Cassa per il periodo 01.03.2019 – 28.02.2022 (comunque decorrente dalla data di stipula del contratto) approvata con deliberazione n. 3 del 24.01.2019 del Consiglio di Amministrazione dell’Ente.


26 Febbraio 2019

Legge Regionale 22 febbraio 2019, n. 2 – Riordino delle IPAB.

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 17 del 26 febbraio 2019, la Legge Regionale 22 febbraio 2019, n. 2 recante “Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e disciplina delle aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP)”. La legge, ispirandosi ai principi della legge 8 novembre 2000, n. 328 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e del decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207 (Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) e successive modifiche, disciplina il riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB), con sede legale nel territorio del Lazio, attraverso la trasformazione in aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP), ovvero in persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro, svolgenti attività di prevalente interesse pubblico.

In allegato il testo della Legge Regionale in argomento.


25 Febbraio 2019

Comunicato – Affidamento del servizio di Tesoreria e Cassa

L’Amministrazione dell’IPAB Ospedale Civico Ferrari informa che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 8 del 22 febbraio 2019 è stato disposto il differimento dei termini di presentazione delle offerte da parte degli Istituti di Credito per l’affidamento del servizio di Tesoreria e Cassa dell’IPAB Ospedale Civico Ferrari dal giorno 25 febbraio 2019 ore 12.00 al giorno venerdì 8 marzo 2019 stessa ora. Con successiva comunicazione i medesimi Istituti di Credito verranno informati della data e dell’ora di apertura e verifica delle offerte pervenute. Si precisa che è sempre possibile acquisire le necessarie informazioni ed ottenere gli eventuali chiarimenti sulla procedura e sul servizio in argomento, contattando esclusivamente il Responsabile del procedimento Dott. Claudio Abbate al seguente numero telefonico 3275357170, recandosi presso l’ufficio segreteria dell’Ente nei giorni di apertura al pubblico (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30) o utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) ipabferrari@pec.it.


12 Febbraio 2019

Approvata la legge di riforma delle IPAB in Consiglio regionale


Con questa normativa, nascono le Aziende di servizi alla persona con finalità assistenziali.

Con 30 voti favorevoli e 8 astenuti il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato oggi il testo unificato delle proposte di legge regionali n. 50 e 59, concernente “Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) e disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp)”. Con questa legge, come aveva spiegato l’assessore Sartore la scorsa settimana illustrando all’Aula il provvedimento, “si completa il quadro dei servizi sociali dopo l’approvazione del Piano sociale” avvenuta in precedenza. “Con la trasformazione in Asp”, aveva detto Sartore, “le Ipab (attualmente 55 nella nostra Regione, di cui tre di grande rilievo, con un patrimonio che garantisce una rendita annua superiore ai cinque milioni di euro) diventano uno strumento operativo che mettiamo a disposizione dei Comuni per l’attuazione delle politiche sociali, avendo sempre presente la qualità e la sostenibilità dei servizi”.

Nella seduta di oggi, sono stati approvati, con emendamenti provenienti dall’assessore Sartore e dai consiglieri, i rimanenti articoli del testo unificato: il 15 (Vigilanza e controllo), il 16 (che applica alle Asp il sistema di contabilità economico patrimoniale che adotta anche la Regione), il 17 (che attribuisce al patrimonio indisponibile delle Asp tutti i beni destinati al loro funzionamento), il 18 (Trasformazione in persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro), il 20 (regolamento), il 22 (Clausola valutativa) e il 23 (Disposizioni transitorie e finali).

Approvati senza emendamenti invece gli articoli 19 (disposizioni comuni alle Ipab trasformate in persone giuridiche di diritto privato), 21 (sul personale), 24 (Abrogazioni), 25 (contenente le clausole finanziarie, 200 mila euro per l’anno in corso e 220 mila per ciascuno dei prossimi due), 26 (Entrata in vigore). Approvato anche un ordine del giorno a firma Valentina Corrado (Movimento 5 stelle), presentato in sostituzione di un emendamento della stessa consigliera poi ritirato, che contiene in allegato un elenco delle Ipab e della loro situazione amministrativa, utile ai fini degli obblighi previsti dalla clausola valutativa contenuta nel testo.

Per quanto riguarda gli interventi in dichiarazione di voto, Valentina Corrado ha definito questa legge “necessaria per colmare un vuoto” che ha “consentito un uso distorto del patrimonio” delle Ipab; lo spirito della legge, ha aggiunto, è di “favorire la trasformazione in Asp per dare supporto agli enti locali nella loro attività di erogazione di  servizi assistenziali. Soddisfatta di questo “buon lavoro, che non finisce qui” si è detta Corrado, specie con riferimento alle “regole certe” a suo dire introdotte a proposito dei Consigli di amministrazione e dei bilanci. “Buon testo di legge” quello approvato anche secondo Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia, sebbene “sbilanciato sulla proposta del Movimento 5 stelle”, ha detto. Le perplessità restano sui “troppi poteri alla giunta”, sul fatto che “forse il regolamento sarà troppo complicato” e sulla gestione del personale, ha precisato Colosimo.

A parere di Rodolfo Lena del Partito democratico, “le Ipab vengono valorizzate da questa normativa”: all’interno della nuova Asp, il personale continuerà infatti a svolgere le proprie mansioni di elezione . Soddisfatto si è detto Lena del rispetto delle tavole di fondazione a proposito di alcuni consigli di amministrazione (derogando alla regola generale dei 3 membri), degli stanziamenti previsti e delle garanzie per i lavoratori e sui servizi erogati. Per Antonello Aurigemma, particolare attenzione va posta sul patrimonio immobiliare delle Ipab derivante da lasciti testamentari; nell’annunciare il voto di astensione, il capogruppo di Forza Italia ha spiegato che “non convince il fatto che tutto sia demandato alla Giunta”.
Fonte: A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio


29 Gennaio 2019

Welfare. Il consiglio regionale del Lazio approva il Piano Sociale Regionale.

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi a maggioranza, con l’astensione dei gruppi consiliari di opposizione, il Piano sociale regionale, denominato “Prendersi cura, un bene comune”, la proposta di deliberazione consiliare n. 12 del 4 giugno 2018. Il voto finale è arrivato al termine della seconda seduta dedicata all’esame del provvedimento, dopo quella del 16 gennaio, in cui lo stesso era stato illustrato dall’assessora regionale alle Politiche sociali e welfare, Alessandra Troncarelli, e in cui l’Aula aveva già approvato numerosi emendamenti dopo la discussione generale.

Il Piano sociale è stato redatto in base alle disposizioni della legge regionale 11/2016, “Sistema integrato dei beni e dei servizi sociali della Regione Lazio” e partendo da quello adottato dalla Giunta regionale nella scorsa legislatura (il 26 aprile 2017). Punto centrale del provvedimento, come spiegato dall’assessore e da tanti consiglieri regionali intervenuti nel corso del dibattito, è l’attenzione e la cura per la persona che si affaccia alle prestazioni sociali e titolare di specifici diritti. In questo senso, vengono definiti i vari interventi previsti. Tra questi: il sostegno alla genitorialità, innanzi tutto con l’abbattimento delle rette degli asili nido; la co-progettualità con le aziende del Terzo settore; il rafforzamento delle politiche giovanili; il potenziamento dei Punti unici di accesso (Pua) alle prestazioni socio-sanitarie e della governance del sistema integrato; la priorità data all’assistenza domiciliare, anche attraverso il cosiddetto caregiver, vale a dire il familiare che assiste un congiunto ammalato e/o disabile.

Tra i 13 emendamenti approvati oggi (44 in totale tra le due sedute), uno è stato presentato dalla Giunta regionale, su richiesta del gruppo Movimento 5 stelle, per aggiornare la parte introduttiva del Piano alla luce delle nuove norme nazionali sul cosiddetto reddito di cittadinanza, facendo salvi gli interventi e i servizi già identificati come livelli essenziali in riferimento al REI, il reddito di inclusione previsto dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie per l’attuazione del Piano, nei giorni scorsi, prima dell’esame dell’Aula e prima del via libera in Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, con un emendamento approvato in commissione Bilancio erano stati stanziati 550 milioni di euro per il triennio 2019-2021, oltre a 132 milioni di fondi europei del Por Fse.

Fonte: A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Prima del voto finale sulla proposta di deliberazione consiliare n. 12, Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno ad essa collegato che chiede “piena applicazione della legge 194/78 e potenziamento della rete dei consultori”, presentato da Leonori, Bonafoni, Mattia, Califano, Capriccioli, Tidei, Battisti, Grippo, Di Biase, Patanè, La Penna, Minnucci, Vincenzi, Buschini, Panunzi, Lena, Civita, Forte, Ognibene, Refrigeri, Quadrana e De Paolis..Sono intervenuti per dichiarare voto di astensione dei propri gruppi consiliari: Davide Barillari (M5s); Fabrizio Ghera (FdI); Daniele Giannini (Lega); Massimiliano Maselli (NcI); Giuseppe Simeone (FI). Voto favorevole, invece, annunciato a nome di tutti i gruppi di maggioranza, è stato dichiarato da Paolo Ciani (Centro solidale).

Anche Giuseppe Simeone ha ritenuto esigue le risorse stanziate. “Adesso abbiamo costruito il castello, la casa, tutto l’architrave che dobbiamo riempire di contenuti veri. E i contenuti veri, quelli che poi si traducono in fatti, sono le risorse che andiamo ad appostare in tutte quelle misure che abbiamo inserito in quel Piano sociale. Da lì vedremo quanta attenzione questa Regione vuole dare veramente alle fragilità che affliggono questa società”, ha detto il presidente della commissione Politiche sociali. Simeone ha anche sottolineato alcuni aspetti positivi del Piano: “Oggi ci troviamo di fronte a un Piano sociale che è più penetrante, è molto più realistico, anche grazie a una grande partecipazione, una serie di miglioramenti richiesti dal mondo che poi lavora intorno al terzo settore. Il Piano – ha concluso – ha raccolto tutti questi contributi e alla fine ci è stato prospettato un piano che in qualche modo riesce a dare delle risposte e affronta tutte le fragilità che esistono nel nostro territorio regionale, quindi nella nostra società”.



26 Novembre 2018

Passo avanti anche nella riforma delle Ipab: adottato il testo unificato di due proposte di legge, a fine mese inizierà l’iter legislativo.

Riunita in data 15/11/2018 la commissione Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena (Pd). In particolare nella seconda seduta, la commissione ha votato l’adozione di un testo unificato di due proposte di legge sul riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab).

La prima commissione è tornata pertanto ad occuparsi del riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab), dopo che in una precedente seduta era stato deciso di elaborare un testo unificato delle proposte di legge n. 50 (prima firmataria Valentina Corrado) e n. 59 (di iniziativa della Giunta). La commissione ha votato per l’adozione del testo unificato redatto dai proponenti con l’ausilio degli uffici legislativi di Giunta e Consiglio. L’esito del voto è stato uguale a quello espresso sulla delibera di Giunta n. 30, con l’unica differenza che in questo caso la consigliera Colosimo ha votato contro. Soddisfazione è stata espressa sia dalla consigliera Corrado, che ha visto confluire nel testo unificato molte delle norme da lei proposte, sia dal presidente Lena, che ha auspicato un rapido iter legislativo per l’approvazione della legge.

A tal proposito, la commissione a fissato alle ore 12 di martedì 27 novembre il termine per la presentazione degli emendamenti e alle ore 16 del giorno successivo quello per il deposito di eventuali subemendamenti. L’obiettivo indicato da Lena è di iniziare l’esame del testo unificato nella seduta del 29 novembre.
Fonte: Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio




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