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La Carta

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea Approvata dal Parlamento europeo nel novembre 2000, è stata sottoscritta dal presidente di turno dell’Unione Europea (UE) nel 2007. Come stabilito nell’art. 6 del Trattato sull’Unione Europea (versione risultante dal Trattato di Lisbona del 2007), pur non essendo integrata nel Trattato, la Carta ha lo stesso valore giuridico di quest’ultimo. La Carta enuncia i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutte le persone che vivono sul territorio dell’Unione. Si compone di 54 articoli e di un preambolo, in cui sono richiamati i valori spirituali e morali dell’UE. Il contenuto della Carta. – Il capo I enuncia l’inviolabilità della dignità umana e il diritto all’integrità della persona, che implica il rispetto del ‘consenso libero e informato’ del paziente, impone il divieto di esperimento sugli esseri umani, di clonazione e di fare del corpo umano o delle sue parti una fonte di lucro, e la proibizione della tortura, delle pene inumane o degradanti, della schiavitù, del lavoro forzato e della tratta degli esseri umani. Il capo II è dedicato alle libertà: personale, privata e familiare, di pensiero, coscienza o religione, di espressione e informazione, di riunione e associazione, delle arti e delle scienze, professionale. A esse si affiancano i diritti all’obiezione di coscienza e alla protezione dei dati personali e l’estensione del diritto di proprietà alle opere intellettuali. È garantito il diritto d’asilo e sono vietate le espulsioni collettive o le estradizioni verso Stati nei quali vige la pena di morte (Estradizione. Diritto internazionale). Il capo III afferma l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, da cui derivano il divieto di ogni forma di discriminazione, il rispetto di ogni diversità culturale, religiosa e linguistica e le pari opportunità tra uomini e donne. Una parte rilevante è dedicata ai bambini, agli anziani e ai disabili. Il capo IV concerne la solidarietà: si riconoscono i diritti dei lavoratori all’informazione e alla consultazione nell’ambito dell’impresa, alla negoziazione e al ricorso ad azioni collettive (compreso lo sciopero), alla protezione contro il licenziamento ingiustificato, a una efficace tutela della salute e della sicurezza sul lavoro; si proibisce inoltre il lavoro minorile; si riconosce il diritto alla protezione giuridica, sociale ed economica delle famiglie e la tutela della maternità; si stabiliscono il diritto all’assistenza sociale e sanitaria per tutti e, in particolare, la tutela sociale e l’assistenza abitativa per i bisognosi, l’accesso ai servizi di interesse economico generale, la tutela dell’ambiente e la protezione dei consumatori. Il Capo V, relativo alla cittadinanza, afferma che ogni cittadino può votare ed essere eletto al Parlamento europeo e ai comuni, e può circolare e soggiornare liberamente negli Stati membri (Libera circolazione delle persone). Il Capo VI, concernente la giustizia, stabilisce, tra l’altro, il diritto a un giudice imparziale, i principi di ‘presunzione di innocenza’ e di proporzionalità tra pena e reato, il diritto di non essere giudicati due volte per lo stesso reato. Infine, il Capo VII contiene disposizioni generali relative all’ambito di applicazione e alla portata dei diritti garantiti dalla Carta.

Fonte: Treccani Enciclopedia On line



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